Fidam Servizi S.A.

Massimo Tognola lic. oec. HSG

 

Abolizione delle azioni al portatore - 1.11.2019 

Le novità introdotte dalla legge interessano all'incirca 57 000 imprese. La legge stabilisce i seguenti provvedimenti di massima: 

§ Dal 1° novembre 2019 le azioni al portatore saranno ammesse soltanto se la società ha titoli di partecipazione quotati in borsa o se le azioni al portatore rivestono la forma di titoli contabili.

§ Il 1° maggio 2021 le azioni al portatore non ammesse saranno convertite per legge in azioni nominative.

§ Gli azionisti che non hanno ottemperato al loro obbligo di annunciare e le cui azioni sono state convertite possono chiedere al tribunale entro cinque anni dall’entrata in vigore della legge l’iscrizione delle azioni nel libro delle azioni della società. Le azioni degli azionisti che non si sono annunciati saranno annullate il 1° novembre 2024.

§ Gli azionisti e i soci che non annunciano gli aventi economicamente diritto così come i consiglieri d’amministrazione e i gerenti che non tengono il libro delle azioni, il libro delle quote o l’elenco degli aventi economicamente diritto alle azioni sono puniti con una multa.

§ Gli enti giuridici con sede principale all’estero che hanno l’amministrazione effettiva in Svizzera devono tenere, nel luogo dell’amministrazione effettiva, un elenco dei loro titolari. 

La legge federale del 21 giugno 20191 che attua le raccomandazioni del Forum globale sulla trasparenza e sullo scambio di informazioni a fini fiscali entra in vigore il 1° novembre 2019. 

A partire da questa data, le azioni al portatore sono ammesse soltanto se la società ha titoli di partecipazione quotati in borsa o se le stesse rivestono la forma di titoli contabili ai sensi della legge del 3 ottobre 20082 sui titoli. 

Al termine dei 18 mesi successivi all’entrata in vigore dell’articolo 622 capoverso 1bis CO, ossia il 1° maggio 2021, le azioni al portatore non ammesse saranno convertite per legge in azioni nominative. 

La legge prevede inoltre una procedura che consentirà di identificare gli azionisti che, secondo il diritto vigente, non hanno ottemperato al loro obbligo di annunciare nei confronti della società e le cui azioni sono state convertite. La procedura stabilisce che, dopo un periodo di cinque anni dall’entrata in vigore della legge, le azioni non annunciate siano annullate. 

Oltre alle nuove disposizioni penali in caso di omesso annuncio dell’avente economicamente diritto alle azioni o alle quote sociali e alla violazione degli obblighi del diritto societario sulla tenuta di elenchi, la legge contiene una precisazione relativamente all’obbligo dell’azionista o del socio di una società a garanzia limitata di annunciare le azioni o le quote sociali detenute dall’avente economicamente diritto. 

Sempre secondo la legge, le società che non tengono correttamente il libro delle azioni, il libro delle quote, l’elenco dei soci o l’elenco degli aventi economicamente diritto e le società che creano azioni al portatore ma non soddisfano le condizioni poste dalle nuove prescrizioni di legge possono essere oggetto di un procedimento davanti al giudice per lacune nell’organizzazione della società.      

Punti principali della legge: 

1° novembre 2019

1° maggio 2021

1° novembre 2024              

31 ottobre 2034

Limitazione del diritto di creare nuove azioni al portatore.

Entrata in vigore dell’art. 327a CP

Conversione automatica delle azioni al portatore non   ammesse in azioni nominative.              

Annullamento automatico delle azioni non annunciate

Estinzione del diritto all'indennità per gli azionisti  senza colpa privati dei loro diritti.

                                                                                                       

Nuove disposizioni di natura penale e civile in caso di violazione delle disposizioni sulla trasparenza del diritto societario 

Il 1° novembre 2019 entrano in vigore due nuove disposizioni del Codice Penale. Conformemente all’articolo 327 CP la violazione intenzionale degli obblighi di annunciare l’avente economicamente diritto alle azioni o alle quote sociali è punita con la multa. Ciò vale sia per l’omissione dell’annuncio sia per l’annuncio di false indicazioni. 

Secondo l’articolo 327a CP, è punito con la multa chiunque intenzionalmente viola gli obblighi del diritto societario sulla tenuta dei seguenti elenchi: 

nel caso di una SA: il libro delle azioni o l’elenco degli aventi economicamente diritto alle azioni; 

nel caso di una Sagl: il libro delle quote o l’elenco degli aventi economicamente diritto alle quote sociali;

nel caso di una società cooperativa: l’elenco dei soci;

https://www.sif.admin.ch/sif/it/home/dokumentation/fachinformationen/anleitungen_global_forum.html 


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Nuovo calcolatore dei salari per le imprese che distaccano lavoratori


 

Berna, 05.03.2019 - Il 5° marzo 2019 la Segreteria di Stato dell’economia (SECO) ha pubblicato il calcolatore nazionale dei salari. Il nuovo tool online per determinare gli stipendi usuali per il luogo, la professione e il ramo in Svizzera agevola l’attuazione delle misure collaterali alla libera circolazione delle persone.

Il Calcolatore nazionale di salari, sviluppato dalla SECO in stretta collaborazione con l’Associazione degli uffici svizzeri del lavoro (AUSL), è tagliato su misura in base alle esigenze degli organi esecutivi delle misure collaterali alla libera circolazione delle persone in Svizzera e nell’UE. Il tool fornisce alle aziende estere che distaccano personale in Svizzera nell’ambito dell’accordo sulla libera circolazione una serie di indicatori sui salari versati abitualmente nel nostro Paese. Si tratta inoltre di un importante strumento di lavoro per le commissioni tripartite cantonali, incaricate dal legislatore di monitorare il mercato del lavoro e contrastare gli abusi.

Il calcolatore aumenta la trasparenza sul mercato del lavoro – anche per le aziende estere distaccanti – e contribuisce all'attuazione efficace delle misure collaterali; può essere consultato sull'apposito portale https://www.entsendung.admin.ch/Calcolatore-dei-salari/home  ed è complementare al calcolatore per i salari minimi, che si applica al personale distaccato nei settori dotati di un contratto collettivo di lavoro di obbligatorietà generale e si trova all'indirizzo https://www.ch.ch/it/salari-minimi-e-salari-medi/


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Obbligo di annuncio – quando dovete notificare all’URC i posti vacanti? Ecco come procedere e cosa osservare.

In febbraio 2014, gli elettori svizzeri hanno approvato l’iniziativa contro l’immigrazione di massa. Il Parlamento ha così deciso di introdurre l’obbligo di annuncio per i generi professionali con un elevato tasso di disoccupazione per favorire lo sfruttamento del potenziale della manodopera locale. Introduzione dell’obbligo di annuncio: dal 1° luglio 2018 in poi, i datori di lavoro sono tenuti a notificare agli uffici regionali di collocamento (URC) i posti vacanti che rientrano nei generi professionali con un tasso di disoccupazione che a livello nazionale ammonta almeno all’8 per cento; il 1° gennaio 2020 questo valore soglia sarà ridotto al 5 per cento; anche i posti vacanti affidati ad agenzie di collocamento private, headhunter o imprese di fornitura di personale a prestito vanno annunciati all’URC. Eccezioni – nessun obbligo di annuncio se: un posto vacante viene occupato da una persona che lavora da almeno 6 mesi presso la stessa impresa; un posto vacante viene occupato da un parente di una persona avente diritto di firma nell’impresa; la durata del rapporto di lavoro non supera i 14 giorni civili; il datore di lavoro trova e assume persone in cerca d’impiego registrate presso l’URC i cui profili sono pubblicati su www.lavoro.swiss .

Si possono verificare quali generi di professioni sono toccate dall’obbligo di annuncio attraverso uno strumento messo a disposizione al sito https://www.arbeit.swiss/secoalv/it/home/menue/unternehmen/stellenmeldepflicht/tool.html

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Revisione parziale della legge sull’IVA (rev-LIVA)

Per la maggior parte delle imprese con sede in territorio svizzero, la revisione parziale della LIVA comporta solamente conseguenze marginali. Tuttavia, tramite provvedimenti intesi a eliminare la distorsione concorrenziale dovuta all’IVA, la situazione delle imprese nazionali sarà indirettamente migliorata:

per l’assoggettamento obbligatorio delle imprese diventa determinante la cifra d’affari realizzata a livello mondiale. Dal 1° gennaio 2018 tutte le imprese che effettuano prestazioni o hanno la propria sede sul territorio svizzero e realizzano sul territorio svizzero e all’estero una cifra d’affari di almeno 100 000 franchi proveniente da prestazioni che non sono escluse dall’imposta, saranno obbligatoriamente assoggettate.

dal 1° gennaio 2019 sarà assoggettato all’IVA chiunque fornisce dall’estero in territorio svizzero beni in piccole quantità, la cui importazione è esente dall’IVA (vale a dire che l’IVA sull’importazione non supera 5 franchi) per almeno 100 000 franchi. 

Panoramica delle altre principali modifiche: 

§  le prestazioni escluse dall’imposta possono essere imposte volontariamente (opzione) mediante la semplice dichiarazione nel rendiconto IVA. L’indicazione dell’IVA nella fattura non è più indispensabile;

§  i giornali, le riviste e i libri elettronici sono d’ora in poi imponibili all’aliquota ridotta;

§  la deduzione dell’imposta precedente fittizia è ammessa anche sull’acquisto di mezzi d’esercizio e di beni nuovi;

§  per pezzi da collezione quali oggetti d’arte, antichità e simili è applicata l’imposizione dei margini; la deduzione dell’imposta precedente fittizia su questi beni non è quindi più ammessa;

§  per quanto riguarda le forniture, l’imposta sull’acquisto è applicata limitatamente alle forniture di beni immobili;

§  per la determinazione dell’assoggettamento delle collettività pubbliche va considerato unicamente il limite di cifra d’affari di 100 000 franchi;

§  tutte le prestazioni effettuate tra le collettività pubbliche e le organizzazioni esclusivamente da esse partecipate o fondate sono escluse dall’imposta;

§  le fondazioni e associazioni con le quali sussiste un rapporto economico, contrattuale o personale particolarmente stretto sono considerate persone strettamente vincolate e di conseguenza vale il principio del prezzo che sarebbe stato
convenuto fra terzi indipendenti;

§  non sono considerati persone strettamente vincolate gli istituti di previdenza.

Ad eccezione delle direttive per le vendite per corrispondenza (art. 7 cpv. 3 lett. b rev-LIVA), la LIVA e l’ordinanza sull’IVA parzialmente rivedute entreranno in vigore il 1° gennaio 2018. L’Amministrazione federale delle contribuzioni informerà correntemente sulle principali modifiche della prassi. Dato che il periodo a disposizione tra l’approvazione dell’ordinanza sull’IVA e l’entrata in vigore della revisione parziale risulta molto breve, le pubblicazioni rielaborate saranno disponibili soltanto nel corso dell’anno 2018. Nel frattempo l’Amministrazione federale delle contribuzioni farà tutto il possibile per rispondere in tempo utile alle richieste d’informazioni inoltrate. 

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Informazioni sulla dichiarazione d'imposta

 Quali sono i documenti necessari?

  • certificato di salario
  • alimenti ricevuti (allegare sentenza di separazione/divorzio)
  • estratti dei conti bancari o postali
  • giustificativi di titoli
  • giustificativi di contributi al pilastro 3a (previdenza volontaria)
  • giustificativi di pagamenti particolari per il 2° pilastro (cassa pensioni LPP; i contributi ordinari figurano sul certificato di salario)
  • elenco delle spese sanitarie
  • elenco delle spese professionali (p.es. spese trasporto da casa al lavoro)
  • giustificativi relativi alla formazione continua
  • giustificativi di donazioni
  • per i proprietari di abitazioni: tutti i documenti riguardanti le imposte sugli immobili, interessi su debiti, fatture dei lavori di manutenzione e      di rinnovo, spese di esercizio e di amministrazione ecc., valore di stima e valore locativo
  • attestazioni sul valore fiscale di assicurazioni sulla vita
  • indicazione degli autoveicoli (anno di acquisto, prezzo, marca e tipo) 

Suggerimenti

  • esaminate      con attenzione che cosa potete dedurre – le istruzioni forniscono      informazioni in merito;
  • presentate direttamente soltanto i giustificativi e le attestazioni richiesti esplicitamente nella dichiarazione – gli altri giustificativi devono essere tenuti pronti nel caso in cui l'autorità fiscale li richieda in un secondo tempo
  • i coniugi compilano una dichiarazione comune – entrambi devono apporvi la loro firma
  • non aspettate fino all'ultimo minuto per inviare la dichiarazione – prima inviate la dichiarazione, prima arriverà la tassazione definitiva e più  precise saranno le fatture rateali

Deduzioni

  • spese      per il conseguimento di un reddito (spese che servono a conseguire un reddito, quali spese di trasporto dal domicilio al luogo di lavoro, spese supplementari per il vitto ecc.)
  • deduzioni generali quali contributi per l'AVS e l'AI, contributi previdenziali,contributi per l'assicurazione malattia e per l'assicurazione sulla vita,donazioni a istituzioni di utilità pubblica nonché interessi su debiti
  • deduzioni sociali, ad esempio per i figli, per la custodia dei figli da parte di terzi nonché per le persone bisognose
  • i debiti possono essere dedotti dalla sostanza alimenti pagati al coniuge e/o ai figli